Alberobello - Martina Franca


Il percorso


Il viandante e il Mantello

Si lascia Alberobello percorrendo i sentieri del Bosco Selva, residua testimonianza di un più esteso bosco di querce che anticamente ricopriva una larga parte di questo territorio. Il manto boschivo è formato principalmente da alberi di fragno, leccio e roverella (elementi tipici all’interno del paesaggio pugliese) ma vi crescono anche numerosi arbusti tra i quali corbezzoli, lentischi e le berrette del prete. Superato il bosco, il percorso si snoda tra sentieri e stradine incorniciati da muretti a secco e immersi nel tipico paesaggio agrario costituito da campi di grano, uliveti e vigneti, agriturismi e masserie. La tappa si conclude a Martina Franca, perla barocca della Valle d’Itria.

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Distanza:
18 km
Difficoltà:
facile
Durata:
5 h h
Ascesa totale:
281 km
Discesa totale:
257 km
Altitudine max:
483 m

Informazioni utili


Trasporti

Martina Franca
Come arrivare:
Il paese è collegato a Bari, Taranto e località limitrofe attraverso i servizi su gomma e rotaia di Ferrovie del Sud Est.

Cosa vedere

Nella Basilica di San Martino di Tours, chiesa matrice della città di Martina Franca, Don Peppino Montanaro accoglie i pellegrini col timbro di questa basilica minore pontificia.

L'affresco raffigurante la Madonna Odigitria, dalla quale la Valle d'Itria prende il nome, è conservato all'interno della Chiesa di Sant'Antonio di Padova ai Cappuccini; quest'ultima e il covento annesso furono costruiti nel XVI secolo su un precedente insediamento dei monaci basiliani che officiavano secondo il rito bizantino.

Il Palazzo Ducale, con le sue Sale Storiche del Piano Nobile, fu costruito da Petracone V Caracciolo nel 1668 sul sito dove sorgeva l’antico castello medievale eretto nel 1388 da Raimondo Orsini del Balzo, principe di Taranto e conte di Lecce e di Martina, è oggi il simbolo del potere del ducato dei Caracciolo sulla città.

Specialità

Il "fornello martinese", tipica cottura della carne effettuata dalle macellerie a cena, da consumare sia nelle rosticcerie ad esse adiacenti, sia d'asporto.

Rinomata è la produzione di Capocollo di Martina, un salume tipico ottenuto dalla salagione, affumicatura e stagionatura della parte cervicale del suino, il cui gusto è reso unico dall'affumicatura delle carni con i trucioli di Fragno, quercia particolarmente presente in questo territorio.

Importante è anche la tradizione casearia incentrata sulla produzione di formaggi freschi e stagionati.

Comitato di tappa

Ravazza Nunzio +39 335 1900130 martina.viaellenica@gmail.com

Info Point Martina Franca, Piazza XX settembre, dal lunedì al sabato, 10.00-13.00/17.00-20.00; domenica 9.30-13.00/16.30-20.00. Per i viandanti che hanno percorso almeno 100 km nell’infopoint è possibile ritirare lo Xenium e acquistare il merchandising del cammino.  

 

Eventi

  • 4 Luglio, San Martino dell'aia
  • Tra fine Luglio e inizio Agosto, Festival della valle d'Itria
  • Nella seconda metà di Agosto, Festival del Cabaret
  • Tra fine Novembre e inizio Dicembre, Mostra mercato del cavallo delle Murge e dell'asino di Martina Franca, presso Parco Ortolini

 

Un giorno in più

La settecentesca Masseria Galeone ‐ Reparto Carabinieri Biodiversità Sezione Galeone, posto fisso dell’UTB (Ufficio Territoriale per la Biodiversità) di Martina Franca, nonché scuola di equitazione del CFS, centro di allevamento e sede del Museo del cavallo murgese.