Tricarico - Grassano


Il percorso


Il Cammino ha inizio dalla Torre Normanna, quindi si attraversa interamente il centro storico raggiungendo la Torre Saracena; si lascia la città superando la porta Saracena e poi imboccando un antico sentiero detto di " fronte Pizzuto" che Rocco Scotellaro pavimentò al fine di agevolarne il transito ai contadini. Il percorso prosegue su contrade campestri e sentieri, toccando altri due luoghi simbolo della storia di Tricarico: prima i ruderi della chiesa della Trinità (risalente all'XI-XIII secolo) e successivamente il bosco di Serra del Cedro (858 mt slm), dove era ubicato il primo insediamento dei Lucani nella zona (risalente al IV secolo a.C.). Si cammina lungo i sentieri del bosco per 4 km fino a raggiungere la Via Appia, nei cui pressi è ubicato il distributore di benzina F.lli Mulieri. Un bellissimo sentiero conduce, in salita, fino alle porte di Grassano. Il percorso prosegue nei Cinti di Grassano, si tratta di un suggestivo sito geologico, naturalistico e architettonico, inserito nel Parco letterario Carlo Levi: percorrendolo si costeggia da un lato una profonda scarpata e dall’altro lato una ripida parete, vero e proprio spaccato della storia geologica della valle del medio Basento. Superati i Cinti si entra nel centro abitato, fino a giungere a piazza Ilvento, termine della tappa.

 

Scarica GPX percorso a piedi

Distanza:
20.6 km km
Difficoltà:
media
Durata:
5 h
Ascesa totale:
643 km
Discesa totale:
806 km
Altitudine max:
754 m

Informazioni utili


Trasporti

Tricarico
Come arrivare:
Si raggiunge Tricarico partendo da Matera attraverso i mezzi di Sita Sud, da Grassano scalo attraverso quelli di Titobus.

Grassano
Come arrivare:
I bus di Sita Sud in partenza da Matera, Tricarico e Grottole vi porteranno a Grassano. Da Matera esiste anche la possibilità di affidarsi alle Autolinee Grassani.

Cosa vedere

A Tricarico suggeriamo la visita alla Torre e il Castello normanno: due luoghi imponenti, che pur nella loro semplicità costruttiva sono incantevoli e misteriosi, magnificamente conservati. Dalla sommità della Torre, una vera e propria terrazza panoramica, godrai di una vista mozzafiato.

Nella Chiesa di S. Chiara, vicinissima al complesso normanno, e più precisamente nella Cappella del Crocefisso, potrai ammirare un ciclo di  affreschi di Pietro Antonio Ferro. Un secondo ciclo dello stesso artista, considerato uno dei più importanti artisti della Basilicata del 1600, è conservato nella Chiesa del Carmine, a pochissimi passi dal centro storico. Qui gli affreschi ricoprono le pareti laterali della navata e l’intero presbiterio.

Per quelli che non si lasceranno spaventare dalla salita in via del Corso, ad attenderli troveranno il Palazzo Ducale, un edificio imponente che si affaccia sulla piazza principale della città: Piazza Garibaldi. È stato per diversi secoli la dimora dei conti di Tricarico, i suoi portali seicenteschi guidano all’interno di una corte aperta da dove si può apprezzare un paesaggio in grado di ripagare di tutta la fatica: da qui infatti lo sguardo spazia tra le valli dei fiumi Bradano e Basento. il primo piano del Palazzo Ducale è stato riorganizzato come un interessante museo archeologico. Esso raccoglie reperti che raccontano la storia dei Lucani ,dalle origini fino al periodo romano. Molti di questi reperti provengono dal vicino sito archeologico di Civita di Tricarico, a circa 15 minuti dal centro abitato, in località Tre Cancelli, il più grande insediamento lucano dell’entroterra.

Nella suggestiva cornice di Palazzo Lizzadri, potrai visitare il Museo dei costumi lucani che comprende i costumi tradizionali (soprattutto femminili) di tantissimi Comuni della Basilicata (apre solo su prenotazione).

Non possono assolutamente mancare tra le cose da vedere a Tricarico la Torre saracena e la Cattedrale dedicata a S. Maria Assunta. Quest'ultima, fondata intorno all’anno Mille e di originario stile romanico, presenta al suo interno varie cappelle con opere di Pietro Antonio Ferro. Di grande rilievo e quasi nascosta agli occhi del turista che visita per la prima volta la Cattedrale è anche la cappella del Secretarium con pregevoli stucchi barocchi che sembrano quasi sculture in marmo bianco.

Meritevole di una visita è senz'altro la Casa di Rocco Scotellaro, definito "il poeta della libertà contadina", è stato molto di più di questo: fu poeta, politico e sindaco di Tricarico a soli 23 anni, è stata una figura di riferimento per tutta la Basilicata e il Sud Italia. La sua abitazione e molti dei luoghi citati nelle sue poesie sono situati nel centro storico, proprio come le targhe commemorative che riportano le sue liriche più famose. Per gli appassionati di architettura, consigliamo di visitare il suo monumento funebre progettato dal famosissimo studio BBPR e sul quale è riportata la poesia “Sempre nuova è l’Alba”.

Tricarico presenta uno dei centri storici più importanti e meglio conservati di tutta la Basilicata, consigliamo dunque una passeggiata attraverso le antiche porte di accesso alla città: Porta Fontana, Porta Monte, Porta Saracena e Porta delle Beccherie, dove i più attenti già muniti di timbro sulla Credenziale noteranno sicuramente qualcosa di interessante! Non perdete l'occasione di percorrere le strade strette, i vicoli che cambiano improvvisamente direzione, che spesso non hanno uscita e che costituiscono i due quartieri arabi della Rabata e della Saracena.

A Grassano è possibile ammirare i Cinti di Grassano, un suggestivo sito geologico e architettonico inserito nel Parco letterario Carlo Levi e Palazzo Materi risalente alla fine del '700.

un suggestivo sito geologico, naturalistico e architettonico, inserito nel Parco letterario di Carlo Levi, posto a poche centinaia di metri dal centro storico del Comune di Grassano ai piedi dei ruderi dell’antico Castello dei Cavalieri di Malta e della Chiesa Matrice

Maggiori informazioni https://vox-populi-vox-dei3.webnode.it/products/i-cinti-di-grassano/

Specialità

Pane cotto, frittelle con pasta del pane dette scrpedd, olive fritte, uova e salsiccia, salumi stagionati locali, latticini tipici locali, peperoni cruschi con le patate, primo piatto a bse di frizzuli o cavatelli con mollica fritta, uvetta e peperoni cruschi, provolone "impiccato"; pasta con sugo di pezzente, una preparazione a base di carne suina. Calzone di cipolla, focaccia con zucchero e uvetta.
Calzoncelli di ceci: dolci tipici del Natale; pizzilatedda dolce pasquale.

Comitato di tappa

La referente di tappa di Tricarico è Marilena Casella, +39 320 701 3814.

Troverai il Sigillum (timbro ufficiale di tappa) presso il Kristin's Cafè, in Viale Regina Margherita 101.

Il referente di tappa di Grassano è Michele Chierico + 39 329 666 3056.

Eventi

  • Carnevale di Tricarico, Il 17 gennaio (a partire dalle 5 di mattina), giorno in cui si festeggia
    Sant’Antonio Abate. È un rito molto antico scandito da fasi ben precise: dalla sveglia del paese al falò, dalla vestizione alla
    messa per la benedizione della mandria, dai tre giri intorno alla chiesa fino alla partenza della mandria
    in transumanza.

  • Raduno delle maschere antropologiche;

  • festa della Madonna del Carmine, il 16 lugliom con processione per le vie del paese.

Un giorno in più

  • Santuario della Madonna di Fonti, posto a 12km dal centro abitato di Tricarico, un luogo di pace e di spiritualità legato ad un miracolo ufficialmente riconosciuto dalla chiesa Cattolica.
  • La Foresta Mantenera;
  • il percorso delle vecchie fontane: tra sorgenti, resti di mulini ad acqua e antichi ponti, si raggiunge il vallone del fiume Milo, il cui letto si articola in una miriade di appezzamenti irrigati con tecniche di canalizzazione delle acque sorgive di matrice :gli Orti Saraceni, costituiti da superfici terrazzate a ridosso delle mura dell’abitato antico.
  • Città fortificata di Croccia Cognato: un insediamento che si sviluppa su un’altura, a 1150 metri sul livello del mare e lambita da importanti itinerari trasversali di collegamento tra le alte valli del Basento del Bradano e della media valle dell’Agri. Qui un’area di circa 6 ettari è racchiusa da un’imponente sistema difensivo, costituito da 3 circuiti di mura (di cui quello meglio conservato difende l’acropoli e realizzata secondo tecniche costruttive greche).
  • Petre de la Mola, una formazione naturale di roccia calcarenitica che si trova all'interno del Parco regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, nonchè antico calendario astronomico.